| Nel 2001 sono stati effettuati 117.034 lifting
facciale su pazienti che desideravano ottenere un aspetto
più giovane. Uomini e donne quindi, che hanno speso
migliaia di dollari per rendere reversibili le stigmate del
tempo. Laddove il lifting dona un aspetto più giovane,
lascia tuttavia anche spesso cicatrici nella parte anteriore
del volto e dietro le orecchie, che rivelano l’avvenuto
intervento di chirurgia plastica. Le cicatrici del lifting
sono quindi il punto debole di tutti i lifting. Finalmente
esiste una soluzione. Nel mese di giugno 2002, alla riunione
annuale della Società di Chirurgia plastica della California,
il dott. Renato Calabria, chirurgo plastico di Beverly Hills,
ha presentato una nuova tecnica per rendere meno evidenti
le cicatrici del facelift.
Secondo il dott. Calabria "può accadere che le
ferite, sottoposte a tensione, non guariscano nel modo migliore,
dando luogo a cicatrici piuttosto evidenti." Quando si
esegue un facelift, la pelle supplementare viene fortemente
tirata e tagliata. Poi la pelle viene ricucita nella parte
anteriore o dietro le orecchie. Tutta la tensione grava poi
sulla linea dei punti di sutura, creando così talvolta
una spessa cicatrice. Con la tecnica di ‘’minimal
tension closure” del dott. Calabria, invece di tagliare
la pelle eccedente sulla linea di sutura, si usa questa parte
che viene deepitelializzata, inserita in un tunnel sotto la
cute e , infine, ancorata nella parte temporale del cuoi capelluto,
per assorbire la tensione che altrimenti graverebbe sulla
cicatrice, riducendola notevolmente.
Il dott. Calabria inizia l’intervento contrassegnando
la pelle eccedente dietro l'orecchio vicino all’attaccatura
dei capelli. asportare l'epidermide o lo strato superiore
di pelle, lasciando il derma completamente intatto. Usa quindi
questa parte come "maniglia" e la nasconde in un
piccolo tunnel che crea sotto la pelle. La “tasca”
che contiene questa "maniglia" è invisibile
e assorbe la tensione a cui altrimenti sarebbe sottoposta
l’incisione. "Di conseguenza, la tensione viene
deviata dalla cicatrice che così guarisce meglio. Anche
se l'incisione molto lieve è comunque visibile, questa
procedura evita che insorgano complicanze per la cicatrice
come cheloidi o l' ipertrofia cicatriziale" spiega il
dott. Calabria.
Ultimamente, molte persone hanno desistito a fare un lifting
per timore delle cicatrici, che avrebbero potuto rendere il
loro aspetto peggiore rispetto a prima. Cicatrici evidenti
spesso possono essere motivo di disagio e di imbarazzo per
coloro che vorrebbero celare il fatto di essersi sottoposti
ad un intervento di chirurgia plastica e che invece attribuiscono
il loro aspetto a geni sensazionali o a un dono della natura.
Con la nuova "minimal tension closure” del dott.
Calabria," le cicatrici ipertrofiche sono sicuramente
un brutto ricordo del passato.
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